Cenni storici

La storia di Banca Valsabbina dal 1898

Banca Valsabbina da oltre cento anni accompagna la crescita e lo sviluppo economico del territorio bresciano, ponendosi come interlocutore di famiglie, artigiani, piccole attività economiche e PMI.
I punti di forza di Banca Valsabbina sono una struttura operativa e decisionale snella, che consente al cliente di avere riferimenti certi per tutte le problematiche e le necessità, con tempi di attesa brevi.

Con una rete territoriale che conta 62 filiali (49 in provincia di Brescia e 13 suddivise tra la provincia di Verona, di Trento, di Mantova e di Monza Brianza), circa 500 dipendenti (il 30% dei quali impiegati nella sede direzionale di Brescia in via XXV Aprile), oltre 7 miliardi di euro di masse gestite e un solido patrimonio (oltre € 380mln con "CET 1 superiore al 15%), l'Istituto di Credito ha consolidato via via negli anni la propria presenza sul mercato, resistendo alla crisi finanziaria e ai processi di aggregazione che hanno caratterizzato altre realtà bancarie locali. 

Il primo Statuto di Banca Valsabbina del 1898

La storia di Banca Valsabbina, però, ha origine nella seconda metà del XIX° secolo, quando gli abitanti di Vestone e Nozza, due comuni della Valsabbia, sull'esperienza di quanto accaduto precedentemente in altre località della provincia di Brescia, decidono di dar vita ad una comune associazione, fondando la "Società di Mutuo Soccorso". In questi anni non esistono istituti previdenziali, pertanto operai, artigiani e piccoli commercianti non godono di alcuna garanzia e tutela: in caso di malattia o infortunio, ad esempio, per il sostentamento della propria famiglia possono contare solo sull’aiuto o sulla carità di persone amiche e facoltose.

Da qui la necessità di dar corpo ad un fondo assistenziale costituito dalla somma di singole quote associative. Così la sera del 3 giugno 1883, operai, artigiani e commercianti di Vestone e Nozza si riuniscono in assemblea a Vestone; una riunione promossa dal dott. Tomaso Breda, dall’avv. Pietro Riccobelli, dal rag. Stefano Soardi, da Giacinto Dossena, Pietro Rizzardi, Federico Pialorsi e Mario Pagnoni, con la presenza di una sessantina di cittadini interessati.

Inizia così il tirocinio di una società che tanto benessere assicurerà alla comunità locale. Quattordici anni dopo, infatti, nel 1897, in seno alla medesima società nasce il progetto di creare una banca. Il 30 gennaio 1898 l'argomento viene ripreso durante la riunione della presidenza e del consiglio della Società di Mutuo Soccorso e il 5 giugno 1898 viene costituita la Cassa Cooperativa di Credito Valsabbina, società anonima cooperativa a responsabilità limitata e con capitale illimitato.

Successivamente, con delibera dell’Assemblea straordinaria dei Soci del 26 giugno 1949, la Banca assume la denominazione di Banca Cooperativa Valsabbina – Società cooperativa a responsabilità limitata; mentre l’attuale denominazione Banca Valsabbina SCpA viene assunta con delibera dell’Assemblea straordinaria dei Soci del 14 maggio 2005.

Banca Valsabbina logo

La Banca accompagna da sempre la crescita dell’economia della Valsabbia, ma negli ultimi cinquant’anni la rete delle filiali si è estesa prima verso il lago di Garda e la città di Brescia, quindi nel resto della provincia (Valcamonica esclusa).

Risale al 2000, invece, l’espansione in provincia di Trento, con la fusione  per incorporazione della ex Cassa Rurale di Storo (TN) deliberata a larghissima maggioranza dalle rispettive assemblee, che oggi ospita 3 filiali di Banca Valsabbina.

Nel corso del 2010 la Banca effettua una attenta valutazione delle possibili opportunità di crescita per linee esterne e matura così la decisione di procedere all’acquisizione, dal Gruppo Cassa di Risparmio di Ferrara, della partecipazione di controllo del Credito Veronese, costituito nel 2002 per iniziativa di un gruppo di imprenditori e professionisti locali ed opera dal settembre 2003 come banca del territorio a supporto dell’economia locale nella provincia di Verona.
L’acquisizione del controllo del Credito Veronese, datata 26 aprile 2011, costituisce un importante passo nella realizzazione dei programmi di crescita nelle aree limitrofe a quella di insediamento tradizionale.
La provincia di Verona rappresenta per Banca Valsabbina un’importante zona di sviluppo, vista la vivacità e diversificazione merceologica delle imprese, nonché l’assenza, dopo i vari processi di aggregazione, di una banca locale vicina alle PMI e alle famiglie.
L’istituto veronese viene successivamente fuso per incorporazione in data 14 dicembre 2012, al fine di conseguire una razionalizzazione dei costi e dei processi operativi. Nell’aprile 2014, con l’apertura della filiale di Verona Corso Milano, la rete territoriale di Banca Valsabbina in provincia di Verona è arrivata a contare 8 sportelli.

L’obiettivo per i prossimi anni, ribadito anche nel piano industriale 2014-2016, è quello di rafforzare ulteriormente la presenza della banca sul territorio, cogliendo opportunità per l'apertura di nuovi sportelli anche nelle province di Monza Brianza e Bergamo, offrendo servizi specialistici ed innovativi alle imprese e alle famiglie del territorio, e continuando a sostenere l’economia locale, aiutandola nell’uscire dalla difficile crisi di questi anni.